Definizione di racconto:

"Il racconto è la storia di qualcuno a cui accade qualcosa che gli complica la vita, oppure il qualcosa appare a qualcuno e gli complica la vita."

Racconto: da 0 a 50/60 cartelle
Romanzo: da 50/60 cartelle a infinito

Il racconto è verticale.
Il romanzo è orizzontale.

Nel racconto valgono le regole di tempo e spazio: brevità e unico luogo dove si svolge la narrazione.
Un racconto si deve riuscire a sintetizzare in una o due frasi.
Se riassumere la trama della propria opera è difficile (non si riesce a sintetizzare in una frase, massimo due), perchè ci sono più cose da dire, allora in questo caso ci troviamo di fronte ad un romanzo.

Stile dell’autore: trovare l’oro del racconto in una storia in cui l’oro non c’è.

Il "qualcosa che succede" dura per tutto il racconto. Il "qualcosa che succede" non è detto che si debba svolgere completamente. Non deve essere descritto tutto e la storia può non essere conclusa.

Nei racconti c’è una sottotrama impercettibile, impalpabile, che muove le cose più grandi, che dà movimento al racconto.

Ancora sugli incipit: una raccolta di incipit in rete http://www.incipitario.com

Ognuno dei partecipanti al corso ha letto l’incipit del libro che più l’aveva colpito.
Ecco alcuni degli incipit:

  • Le braci di Sandor Marai
  • Piccole donne di May Alcott
  • Herzog di Saul Bellow
  • Un indovino mi disse di Terzani
  • L’uomo che guardava passare i treni di Simenon
  • Che tu sia per me il coltello di Grossman
  • Deserto dei tartari di Buzzati
  • La linea d’ombra di Conrad
  • Morire porta male di McCraken
  • Piccoli contrattempi del vivere di Paley
  • L’isola misteriosa di Verne
  • Come scrivere un bestsellers in 57 giorni di Luca Ricci

Prologo: serve ad apparecchiare la scena della storia e a depistare.

Una narrazione può iniziare nei modi più disparati: in 1^, 2^, 3^ persona, al presente o al passato remoto.

Esercizio che mi assegno: scrivere l’incipit de "La villa delle rose" in due/tre frasi" massimo. Provare a prendere spunto da un altro incipit.

Nella narrazione bisogna essere reticenti: dire ma non dire tutto, dirlo poco per volta, non dire tutto subito quello che succederà, tralasciare qualcosa, qualcosa di importante che si spiegherà dopo, più avanti nel corso della storia. 

Quello che si mette nell’incipit deve riguardare il personaggio principale.
Non esiste narrazione se non c’è un personaggio principale. Il personaggio principale è colui che muove la vicenda.

Del personaggio principale, l’autore deve sapere tutto, ogni minimo particolare: l’autore deve costruire su carta la scheda del personaggio principale e dei personaggi secondari.

Quanti personaggi inserire in un racconto:

  • in un racconto breve (2/3 cartelle), massimo due personaggi
  • in un racconto di 15 cartelle, circa 4 personaggi
  • più cartelle, più personaggi

La scheda del personaggio non è ridiga, ogni tassello è variabile, può essere cambiato in ogni momento a seconda della necessità.

La scheda serve per documentare: più è precisa, meglio è. Oltre alla scheda del personaggio sarebbe bene disporre di una documentazione dettagliata anche del periodo in cui si svolge la storia e del luogo in cui si muovono i personaggi.

Quello che c’è nella documentazione non deve finire per forza tutto nel racconto, ma l’autore ne deve essere a conoscenza, deve sapere tutto per usare quello che serve alla narrazione.

La documentazione deve essere ampia e comprendere tutto il paesaggio in cui vive la nostra storia.

Scheda personaggio.

  1. Come si chiama, nome cognome, soprannome, nomignolo, diminuitivo;
  2. Dove abita: città, via, numero civico
  3. Come è composta la sua casa: quante stanze, villa, monolocale, centro città, periferia
  4. Ha la carta di credito, quale? O solo il bankomat?
  5. Ha uno o più telefoni cellulari? quando l’ha cambiato l’ultima volta e perchè?
  6. Che tipi di calzini/calze preferisce indossare?
  7. Che lavoro fa e che posizione occupa attualmente?
  8. Di cosa si occupa sul lavoro esattamente?
  9. Com’era quando aveva cinque anni?
  10. Quale scuole ha frequentato?
  11. Di che colore è la facciata della csa in cui abita?
  12. Ha cugini, fratelli, sorelle?
  13. E’ soggetto a raffreddori?
  14. Quante volte al giorno si lava le mani?
  15. E’ single e se sì, perchè?

Esercizio a casa da consegnare al docente il prossimo lunedì (su fogli dattiloscritti): riempire la scheda per un personaggio femminile e per uno maschile.