Letture sotto l’ombrellone

Parlare ora delle letture fatte sotto l’ombrellone, sembra un qualcosa di molto lontano. Soprattutto se si pensa che la temperatura si è abbassata parecchio, che siamo a fine settembre e la scuola è già ricominciata.

Qualche tempo fa un’amica mi parlò dei suoi gusti letterari e fra gli autori preferiti citò Grossman, Hosseini e Amos Oz.

Un’altra cara amica mi raccontò di un libro molto bello che stava leggendo: “Che tu sia per me il coltello” di Grossman.

Così, come accade ogni volta che qualcuno mi parla di libri, io apro la mia inseparabile agenda e prendo appunti. Faccio la stessa cosa anche quando, gironzolando sul web, trovo consigli di lettura interessanti e libri che stuzzicano la mia curiosità. Prendo nota.

E così è stato.

Sei mesi fa, circa, comprai due libri.

“Ci sono  bambini a zig zag” e “Vedi alla voce: amore” di Grossman.

Lessi qualche frase, subito, qualche parola in qua e in là, pochi passi sufficienti a catturare la mia anima.

Li riposi nella libreria e lì rimasero fino al primo agosto, quando scelsi i libri da portare con me in valigia da leggere in vacanza: “Ci sono bambini a zig zag” di Grossman e “Testimone inconsapevole”  di Gianrico Carofiglio.

Carofiglio l’ho scelto come lettura tecnica, su consiglio di un editor, ma l’ho trovato utile, interessante, piacevole e commovente (strano visto il genere!). Carofiglio ha una scrittura veloce, a tratti telegrafica, ma perfetta dal punto di vista stilistico. Nonostante non sia ricco di suspence e colpi di scene, mi è piaciuto abbastanza: voto 8.

Dopo “Testimone inconsapevole”, finalmente, mi sono tuffata su Grossman. Lo desideravo da tempo. E sono stata accontentata in pieno.

“Ci sono bambini a zig zag” è un libro fantastico. Nasce come libro per ragazzi, è una favola che non è una favola. E’ una storia ricca di “segreti”  e di “sorprese”,c he lascia a bocca aperta il lettore fino alla fine. Il tema che (io) ho colto è “la ricerca inconsapevole – fino ad un certo punto – di Nono, il protagonista, su chi è lui.”

“Chi sono io?” è la domanda ricorrente.

Durante il suo strano viaggio, scoprirà di sé, del suo passato, di come è e di chi è. Scoprirà di essere luce e ombre, passato e presente, amore e speranze. La ricerca è il filo conduttore, l’amore è il legame indissolubile che alla fine tutto può. E’ stato sempre l’amore, in passato, come lo è ora. Ed è in nome suo che alla fine tutto si compie.

Grossman ha una capacità comunicativa eccezionale.

Usa frasi lunghe e frasi superminime. Periodi che racchiudono mille periodi. E’ libero. Usa la scrittura come fosse un giocattolo e con la fantasia crea quadri meravigliosi.

In assoluto “Ci sono bambini a zig zag” entra nei primi 10 libri più belli che ho letto finora: voto 10.

1 Comment

  1. Mi hai incuriosita in modo pazzesco!
    Lo cercherò in libreria.

Se quello che hai letto ti è piaciuto (oppure no) fammi conoscere la tua opinione. E torna a trovarmi ancora!

© 2017 Roberta Marcaccio

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