Finalmente un po’ di tempo per me. Lontano da casa, dal lavoro, dal supermercato, i figli, le faccende domestiche, la lavatrice e l’asciugatrice (i migliori soldi spesi!), l’aspirapolvere…

Ho pubblicato due post, oggi, ripromettendomi di scriverne subito altri. Ho una lista che al momento contiene sedici titoli (in espansione), e che mi servirà come traccia per non perdere il mio “filo di Arianna” del BLOG.

Dopo aver pubblicato i due post ho controllato la cronologia e mi sono resa conto che l’ultimo articolo scritto risaliva al 5 dicembre 2012: due anni fa!

DUE anni!

Ma cosa ho fatto in questi due anni? Perché la mente dimentica? Cancella le immagini? Riduce i ricordi? Spezza la memoria?

Succede così, senza che te ne accorgi: la vita ti prende per mano e comincia a correre e tu, col fiato corto, a cercare di resistere.

Hai l’ansia? Sei preoccupata? La testa è troppo piena di cose da fare e non sai quale fare per prima?

Sì! Eppure, nonostante tutto, cadi, ti rialzi, impari, cresci, rompi gli schemi, superi tutto, vai avanti, voli dall’altra parte dell’ostacolo e, prima ancora che tu te ne renda conto, ti ritrovi già “grande”. Forse troppo. Grande e con una valigia satura di vita pesante, che, al di là di ogni aspettativa, ti ha insegnato a dominare l’ansia, respirare con calma e lasciare le preoccupazioni a quelli che ancora hanno un bagaglio troppo vuoto per poter dire di avere vissuto.

E allora mi guardo indietro, mi osservo, guardo com’ero e poi mi volto verso quella che sono oggi. E non so cosa mi piace di me, se la fresca ingenuità dei miei venti o trent’anni o la sicura durezza dei quasi cinquanta.  E mentre mi guardo, scopro che io sono DUE (Che novità! Da buona Bilancia…): una è quella che fissa con dolcezza gli occhi della persona che AMA, l’altra invece si allontana da chi l’ha ferita. Una parla con dolcezza al cuore di un Amico, l’altra non sopporta ipocrisia e mezze verità.

Due anni di cadute, rimbalzi, spostamenti, rinunce, delusioni, paure, ripartenze, stop e nuove valutazioni.

In questi due anni, a pensarci bene, qualcosa di buono c’è stato.

A maggio è nata ANNA!!! Dopo due anni e mezzo di gestazione (2012-2014) finalmente è venuta alla luce. Spero che presto sia pronta per uscire di casa.

Nel 2010 ho intrapreso un nuovo percorso lavorativo, in un ambito a me sconosciuto. Ho percorso una strada sulla quale mai avrei creduto di camminare e che ho affrontato a fatica, a volte da sola, scoraggiata, senza un navigatore, né un compagno di avventura. Una strada verso un obiettivo ambizioso.

Felicità e dolore vanno di pari passo e non sempre il cammino che percorriamo ci porta verso la gioia. Nel 2014 ho conosciuto il dolore della perdita. Un dolore così grande che lo sopporti solo se sei già abituato. L’ho vissuto in modo strano, come se non stesse capitando a me. Come se stessi osservando una scena nuova. Osservavo i due, lei e lui, chiusi fra le quattro mura di una stanza di ospedale, mai così vicini come in quell’ultimo momento. E così lui se ne è andato, ha lasciato un vuoto incolmabile, di quelli che riempi col resto della vita e che ti travolge violentemente quando il rumore si spegne e il profumo dei ricordi torna ad impregnare tutto. Lui se ne va e lascia lei, la mia dolce mamma, una tenera creatura che sta riscoprendo se stessa in una vita diversa ogni giorno.

DUE anni di assenza e tanta vita da raccontare.

E voi cosa avete fatto negli ultimi due anni?