Mentre pasticciavo con le foto del mio profilo FB, per scegliere una nuova immagine di copertina, mi sono imbattuta in quella che, nel mio cuore, è la copertina per Anna (la vedete qui, come immagine di questo post).

La copertina di un libro, come il titolo o la grafica, è il biglietto da visita, il lascia-passare, il primo contatto con il lettore, quello che determina la scelta di un romanzo o uno scrittore che non si conosce. Prima ancora di leggere la quarta o la biografia, quello che colpisce l’occhio (e il cuore) è l’involucro esterno; una corazza che cattura vista e tatto (anche la pelle ha la sua importanza).

La copertina è un abito, l’aspetto esteriore, quello che mostriamo di noi stessi. Non perché io dia importanza a bellezza e apparenza, ma perché quello che mostriamo di noi è quello che siamo dentro. La bellezza non è solo esteriore, ma è bellezza dell’anima, del cuore, del carattere, del nostro modo di avvicinarci agli altri.

Sto leggendo un libro che mi piace moltissimo e che a breve recensirò e che mi ha stuzzicata già dalla copertina (bellissima come tutte le copertine di tutte le collane di Antonio Tombolini Editore) e dal titolo. Un libro che ha un carattere, duro, forte, un libro che mostra una realtà che fa paura ma anche riflettere.

E lo mostra già dalla copertina. Importante come quello che racchiude. Lo scrigno di un tesoro fatto di parole che sono vita e che sono cibo. Parole che incidono dentro il cuore di colui che si affaccia a quel tesoro e non lo lasciano uguale a ieri.

Pensavo tutto questo mentre pensavo alla copertina per Anna (in arte: Ti raggiungo in Pakistan, che io chiamo affettuosamente Anna). Quanta responsabilità nella scelta di un titolo o di un’immagine! Da quello che mostriamo dipende la scelta e l’idea che gli altri si fanno di noi, prima ancora di sapere cosa è contenuto dentro lo scrigno. Puoi scrivere il più bel libro del mondo, ma la scelta te la giochi sull’immagine che dai di te e del tuo prodotto.

Cavolo! Si riduce sempre tutto ad una campagna marketing… Povera la mia Anna!