Sono lampi, tuoni, attimi, i sette emozionanti racconti di Maggie Van Der Toorn. Racconti che parlano di vite difficili, diversità, amori spezzati… Racconti che parlano all’anima e da essa provengono.

Viaggi come metafore di vita. Partenze che servono a ricongiungersi con la propria memoria, con se stessi.

Una lettura intensa e ricca che a tratti sorprende e lascia con il fiato sospeso.

Sono momenti intensi come quello che ho vissuto personalmente con l’autrice di questa meravigliosa raccolta.

Maggie è una brillante autrice di racconti, romanzi e sceneggiature.

Ci siamo incontrate in un bar, un sabato mattina, e sono stata subito colpita dalla sua presenza e dalla sua generosità d’animo. Abbiamo parlato di scrittura, quel mondo che ci affascina da cui non riusciamo a staccarci mai. Un mondo che ci lega indissolubilmente…

 

Sono racconti di transito, in un binario, in sala d’attesa, in un treno.
Treno di vita che simbolicamente li raccoglie tutti, ogni racconto si apre con l’attesa, sviluppandosi poi in un vero transito nell’interiorità. Così si trovano Antonio, la mamma di Francesca, Giacomo, e la cantante, Nimeha, la senzatetto e il gatto, spettatori di vite altrui, osservando situazioni esterne per distogliere la mente da quei macigni enormi che portano nel petto. Chi caduto nella voragine del gioco d’azzardo, chi testimone di sconvolgenti delitti, chi si scontra con i propri limiti, è poi costretto a presentare il conto, ad accettare quel verdetto.

 

Partenze, antologia di racconti scritta da Maggie Van Der Toorn e pubblicata da Edizioni DrawUp.