Un solo sangue

“Mi fermo davanti alla pista di cemento. Sento una valanga calda e densa di tenerezza travolgermi il cuore. Entra in ogni interstizio dell’anima, prende possesso del mio castello emotivo e lo fa suo. è l’idea di me stessa bambina, il mio vero io che torna dentro di me dopo essere stato rinchiuso nella prigione della rimozione. Chiudo gli occhi, lascio che si formi un pensiero e lo proietto sulla parete buia della coscienza. Posso leggerlo.”

Non farò un riassunto del romanzo; la trama la trovate qui o in calce a questa recensione.

Non mi piace raccontare cosa fa la protagonista, chi è, chi sono le persone che appartengono al suo presente e al suo passato e cosa le succede nelle pagine che attraversa.

Dei libri che leggo voglio descrivere chi sono io mentre mi fondo con le parole che emergono dalla storia, quello che provocano dentro la mia anima.

Sto tergiversando perché Un solo sangue è un’esplosione, un groviglio di sentimenti e sensazioni che ti trascinano in una discesa senza fiato da cui emergi solo alla fine e ti accorgi che hai vissuto meno di ventiquattro ore in apnea e con il cuore in gola, fino alla parola FINE. Dalla prima pagina all’ultima è un unico, continuo, lungo respiro. Se non fosse perché devi cucinare, pulire, fare la spesa, mangiare, dormire, il tuo tempo sarebbe solo per Gio.

Vivi la sua vita e senti ciò che lei sente.

Non desideri altro che il suo bene e ti accorgi che tu sei lì per aiutarla. Devi farlo. Il terremoto che travolge la giovane manager dilanierebbe chiunque. Il lettore non può non esserne parte.

Chi si dedica anima e corpo alla lettura, ha le valigie sempre pronte perché sa che dovrà partire, prima o poi.

Ed il viaggio che il lettore fa con Gio è un’avventura dentro sé stesso, una trivella che buca nella profondità dell’anima e tira fuori melma, fango, detriti. Leggere è un viaggio, con la protagonista o all’interno del proprio essere.

Questo libro ha bucato la mia sicurezza e ha spazzato via anni di polvere sopra gli abiti.

Un solo sangue è il libro che non vorresti mai leggere (perché sai che ti porterà a spasso negli inferi della tua anima) ma che devi leggere (perché solo così potrai tornare in superficie a respirare ossigeno).

Non nego di avere arginato le mie emozioni per evitare che esondassero. Era l’unico modo per stare vicina a Gio e tenerle la mano quando il senso di annientamento e la voglia di morire la trascinavano alla deriva.

Una scrittura piena, intensa, travolgente che scivola veloce e non inciampa mai. Amo il modo di scrivere di Lea Rivalta e soprattutto la sua capacità di trascinarti nella storia e farti vivere quello che vivono i suoi personaggi.

Se la reazione del lettore è quella che ho vissuto io, non oso immaginare cosa abbia provato l’autrice durante la stesura di Un solo sangue.

 

SINOSSI
Giovanna (Gio) è una donna realizzata e apparentemente felice: è bella, ha un lavoro di alto livello, un marito, due figli, un amante.
In pochi giorni, i pilastri su cui si fonda la sua esistenza vengono abbattuti da una mano invisibile che ne conosce i segreti e le fragilità. Perde la famiglia, la casa, il lavoro e la relazione extraconiugale. La consapevolezza di essere stata presa di mira da un “fantasma” che si nutre del suo dolore, la fa sprofondare in un abisso di paura e solitudine.
Mentre avanza nel tunnel della depressione, incontra Laura, una donna ambigua e dalla forte personalità, che la attrae in una relazione destabilizzante. È il colpo di grazia per il precario equilibrio di Gio, che si abbandona a una deriva autodistruttiva senza via d’uscita. È sul punto di suicidarsi quando l’amore di Laura riesce a darle la forza di sopravvivere e guardare sotto le macerie della sua vita devastata.
Gio intraprende un viaggio doloroso nel profondo di se stessa, in cui ha modo di scoprire verità che le erano oscure e che gettano una luce inquietante sul suo passato. Ma ha anche la possibilità di riappropriarsi del suo essere più vero, che aveva abbandonato nel corso di una vita consacrata all’apparenza e al successo a tutti i costi.
Mentre tutto si ricompone in un quadro nuovo e sorprendente, un colpo di scena finale svela il mistero del “fantasma” e spiega la ragione dell’irruzione di Laura nella vita di Gio.

Un solo  sangue è il primo, bellissimo romanzo di Lea Rivalta, publicato da Antonio Tombolini nella collana Officina Marziani.

4 Comments

  1. Urca stai viaggiando tra il rosso ed il giallo vedo

Se quello che hai letto ti è piaciuto (oppure no) fammi conoscere la tua opinione. E torna a trovarmi ancora!

© 2017 Roberta Marcaccio

Theme by Anders NorenUp ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: