Il mio primo romanzo, pubblicato da Antonio Tombolini nella collana Amaranta.

Ho aspettato che fosse ufficiale per parlarne, anche se i miei amici più intimi ormai lo sanno da diversi mesi.

In effetti l’ho annunciato fra le righe, ho nascosto la notizia in alcuni post, cercando di solleticare la curiosità, senza spendere troppe parole troppo presto.

Per il momento non aggiungo altro, avrò modo, con articoli successivi, di raccontare qualcosa di più sulla storia, i personaggi, com’è nata l’idea ed anche alcune curiosità.

Intanto anticipo la trama:

Primavera 1963. A San Felice Maggiore, un piccolo paese nel cuore del Matese, nascono, a tre mesi di distanza l’una dall’altra, due bambine: Michela, orfana di madre, è riservata, taciturna, solitaria; Annamaria invece è il sole, amichevole con tutti e piena di vita. Due donne completamente diverse unite da un legame indissolubile che ha origine con la loro nascita. Michela ed Annamaria diventano grandi insieme, condividendo ogni momento importante dell’età dell’adolescenza, dai giochi ai rapporti con i ragazzi. Fino al giorno in cui Michela sparisce nel nulla.
Cosa le è successo? Dov’è finita? È ancora viva? Annamaria la cerca inutilmente ma anche Diana, la vecchia che vive nel bosco, si rifiuta di dirle la verità.
In un paese in cui tutti sanno tutto, dove le case ascoltano e gli alberi osservano, com’è possibile che nessuno sappia nulla?

 

Tranne il colore degli occhi è il mio primo romanzo e, come avrete capito, uscirà a brevissimo. Seguite la mia pagina Autore e la pagina di Amaranta per ulteriori aggiornamenti.