Conto alla rovescia: -10, 9, 8….

Proviamo a fare il conto alla rovescia?
Partire da -10 probabilmente è esagerato, forse basterà molto meno.
Per scaramanzia mi tengo larga e fingo che manchino 10 giorni.

Ci sono delle frasi fatte che viene spontaneo pronunciare in questi casi, ma che fanno sorridere per la loro ingenuità. Ieri sera parlavo con un amico e dicevo che non sono brava a fare marketing di me stessa, anche se, dopo quattro anni di Product Management, forse qualcosa dovrei avere imparato.

Trovo complesso parlare di me, enfatizzare i miei prodotti, dire quanto sono belli, fantastici e unici (perché li ho fatti io). E’ più facile fare parlare le cose che faccio.

Fatemi scrivere, inventare storie che contengano vita vera anche se inventata. Fatemi scrivere quello che la mia anima sogna di notte e il mio inconscio macina di giorno. Fatemi entrare nelle trame della mente umana per ideare altre trame. Lasciate che prenda la vita, quella che si muove ogni giorno, fatemela schiacciare, impastare, modellare, disintegrare e ricreare.

E’ vita, quella che c’è nelle mie storie, quella vera che viviamo tutti, che vivete voi, assieme a me. E’ vita presa e nascosta dietro il velo della narrazione. E’ quello che sento, provo e soffro ogni giorno. E’ la voglia di cantare, volare, piangere e fuggire. E’ il bisogno di consolare, amare, abbracciare… vivere.

Mi sentirete dire, fino alla nausea, che, per me, scrivere è vita. Non è una frase fatta, non scrivo per vivere ma vivo per scrivere. Perché senza la scrittura (e i libri) sarei morta, dentro.

Tranne il colore degli occhi uscirà a brevissimo all’interno della collana Amaranta di Antonio Tombolini Editore. Seguite questo sito e la mia pagina Facebook per non perdere aggiornamenti, novità, curiosità ed alcuni retroscena legati alla scrittura del romanzo.