Quanti sono i Punti e quanti gli Interrogativi?

Quante sono le domande di una vita? Quante invece le certezze?

Adoro le storie di donne scritte da donne, lo dissi già qualche decina di recensioni fa a proposito di Angeles Mastretta. E questa antologia me la ricorda molto.

Contiene quello che c’è nella vita di ogni donna: superficialità, completezza, disorientamento, irriverenza, passione, schiettezza, ricordi, tenerezza.

Quattordici pennellate di colore, quattordici spaccati di quotidiana presenza o assenza, quattordici protagoniste con un sogno da raggiungere o una delusione.

Donne che interpretano una vita piena o vuota, che sono vive o morte, madri o figlie, regine o puttane, ricche o povere. Donne che aspirano con orgoglio all’unica luce che splende alla fine del cammino. Prendono in mano la vita e la stendono ai loro piedi. Come stendono figli, madri e uomini. Come spezzano catene. Come traducono sogni. Come cuciono vestiti. O scrivono poesie. Con coraggio.

Quattordici catene chiuse o spezzate.

Leggere Punti e Interrogativi lascia con molte domande aperte, quelle che il lettore vorrebbe rivolgere, alla fine della storia, ad ognuna delle protagoniste. Perché? Avrei immaginato finali diversi. Con respiri pieni, sogni realizzati. Ho pianto per le lacrime ed il dolore. Ho avuto paura di andare avanti, oltre la pagina. Ho ascoltato le loro voci, il battito dei loro cuori. Ho passeggiato al loro fianco, spalla contro spalla, respiro contro respiro.

Con la sua scrittura piena, ricca, indimenticabile Manuela Bonfanti irrompe in un pomeriggio di silenzio. Come lettrice mi sono appassionata alle storie tutte diverse e altrettanto sorprendenti, come scrittrice ho amato lo stile pulito e sicuro di una scrittura matura intrisa di tutti i sentimenti tipici delle donne.

Punti e Interrogativi, per i temi che contiene, non è una lettura facile. Soprattutto non risponde ai dubbi che i racconti fanno emergere.

Leggetelo, ma in solitudine, fino all’anima di ogni singola parola.

Punti e Interrogativi lo trovate nella collana Oceania di Antonio Tombolini Editore.

SINOSSI

Donne in primo piano o sullo sfondo. Ieri, oggi, qui, altrove. Donne infine protagoniste, sempre, della loro vita. Uno sguardo che osserva e si interroga, traducendo dubbi e certezze. Donne diverse o uguali a ieri, impegnate oggi per i paradigmi di domani. Quesiti esistenziali, relazionali, materiali, che rincorrono il traguardo di quel rassicurante punto che, una volta raggiunto, si rivela solo linea di partenza per nuove domande. E il circolo vizioso si trasforma in virtuoso. Perché niente è. Ma sarà? Quattordici racconti grazie ai quali, cercando risposte, si scopre che esistono soltanto domande.