Chi mi conosce bene sa quanto grande sia la mia passione per le pietre dure.
È stata mia mamma, innamorata anche lei dei sassi dai poteri curativi, ad appiccicarmi addosso il desiderio di possederli, il bisogno di tenerli vicino a me, toccarli, indossarli.
Negli anni ho acquistato gioielli o pietre sfuse per poi farle incastonare in un ciondolo o infilarle in una collana. E portarle con me.
Collane, bracciali, ciondoli, orecchini e, soprattutto, anelli.
Le pietre parlano, contengono storie, hanno un’anima che pulsa, sono amiche e sanno diventare un tutt’uno con chi le indossa, come vere pietre gemelle.
Possiamo crederci o no, ma chi ama le pietre e i cristalli sa di cosa parlo.
Qualche settimana fa sono andata  al mercatino del martedì con la mia amica Alice e ci siamo fermate al banco delle pietre. Lei, Alice, con il sorriso negli occhi e l’aura illuminata dal potere delle pietre; io, invece, un po’ in disparte e con un bisogno disperato che i sassi mi parlassero e in totale assenza di risposta da parte delle pietre. Non ho udito nessuna voce. Neanche il più piccolo sussurro.
Ero partita da casa con il desiderio di tuffarmi in quel mare colorato e comprare qualsiasi minerale facesse vibrare la mia pelle e tornai dopo una passeggiata di due ore senza aver acquistato nulla.
Potete immaginare la mia delusione?
Per fortuna qualche giorno dopo incontrai Chiara Parenti, o meglio, aprii La voce nascosta delle pietre, il libro che acquistai qualche mese fa e che Chiara mi dedicò con una frase bellissima. Mi guardava (il libro) sporgendosi dal mio comodino già da troppo tempo. Conoscete la storia che è il libro che sceglie il lettore, un po’ come quella della bacchetta di Harry Potter? Andò proprio così. Era il momento giusto. Mi chiamò a gran voce e iniziai a leggerlo.
Meno di 48 ore per divorarlo.
Pensate non sia indice di qualità?
La voce nascosta delle pietre ha quasi 400 pagine.
Non è un libriccino.
È un bellissimo tomo che ti incolla al divano, al letto e ti costringe a prestargli attenzione fino alle due di notte.
Una storia che ti trascina dentro le pagine.
Con la voglia di sapere cosa succederà il capitolo dopo.
In un gioco spazio-temporale che anche io ho usato  e che adoro.
Una figura, quella di Pietro, che ti travolge con la sua energia dirompente.
E poi la serenità di Luna. La simpatia di Leonardo, di cui ci si innamora a prescindere.
L’esuberanza di Ambra, la calma di Alfredo, la bellezza di Britta, il cuore di Giulio.
E le pietre. Descritte, commentate, raccontate, mostrate.
La voce nascosta delle pietre è  il libro adatto per chi ama le storie romantiche, dove amore, passione, affetti si fondono assieme in una narrazione che non è sdolcinata ma lascia il sapore di qualcosa di bello, sofferto, difficile, con un lieto fine non banale.
E a noi le storie con il lieto fine piacciono, no?
Complimenti a Chiara per la sua calligrafia pulita. Per lo stile semplice e diretto che fluidifica la lettura e appaga il lettore.
Sicuramente da leggere, consigliare e regalare.
Io in più ho un pezzettino di cuore da donare a Chiara perché ne La voce nascosta delle pietre ho trovato la risposta alla mia sordità e ho capito perché i miei amati sassi non mi parlano più.

 

LA VOCE NASCOSTA DELLE PIETRE di Chiara Parenti è pubblicato da Garzanti.

 

L’agata mi dà coraggio
L’acquamarina mi regala felicità
Ho imparato ad ascoltare le pietre
Solo loro conoscono il mio destino

«Segui le pietre, solo loro regalano la felicità.» Luna è una bambina quando il nonno le dice queste parole speciali insegnandole che l’agata infonde coraggio, l’acquamarina dona gioia e la giada diffonde pace e saggezza. E lei è certa che quello sia il suo destino.
Ma ora che ha ventinove anni, Luna non crede più che le pietre possano aiutare le persone. Non riesce più a sentire la loro voce. Per lei sono solo sassolini colorati che vende nel negozio di famiglia, mentre il nonno è in giro per il mondo a cercare gemme.
Perché il suo cuore porta ancora i segni della delusione. Si è fidata delle pietre, di quello che nascondono, di quello che significano. Si è fidata di quel ragazzo di sedici anni che attraverso di loro le parlava di sentimenti. Dell’amicizia che cresceva ogni giorno e racchiudeva in sé la promessa di un amore indistruttibile. Leonardo era l’unico a credere come lei nel fascino dei minerali e dei cristalli. Leonardo che in una notte di molti anni prima l’ha abbandonata, senza una spiegazione, senza una parola. E da allora il mondo di Luna è crollato, pezzo dopo pezzo. A fatica lo ha ricostruito, non guardando mai più indietro.
Fino a oggi. Fino al ritorno di Leonardo nella sua vita. È lì per darle tutte le risposte che non le ha mai dato. Risposte che Luna non vuole più ascoltare. Fidarsi nuovamente di lui le sembra impossibile. Ha costruito intorno al suo cuore un muro invalicabile per non soffrire più. Ma suo nonno è accanto a lei per ricordarle come trovare conforto: il quarzo rosa, la pietra del perdono, e il corallo che sconfigge la paura. Solo loro conoscono la strada. Bisogna guardarsi dentro e avere il coraggio di seguirle.
Un debutto potente, una storia unica, un mondo affascinante come quello delle pietre. Un romanzo intenso sulle emozioni. Sulle scelte dettate dalla vita e sul coraggio di sovvertirle per seguire i propri desideri. Perché per ognuno esiste una pietra che può donare la felicità.

«Correte, cadete, rialzatevi, e non abbiate paura di sporcarvi.
I tesori più grandi sono ben nascosti, i diamanti affondano nel fango, ma non dovrete mai smettere di cercare!
Cercate, cercate e, se non trovate quello che davvero volete, continuate a cercare ancora.
Non arrendetevi, non è solo uno il sentiero che porta alla felicità.
Voi seguite una strada che sia solo la vostra, seguite le pietre, loro vi indicheranno la via. E se vi perderete, vi riporteranno a casa.
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