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Condividere

Quando un messaggio ti cambia la giornata.

Quello che amo di più, nella mia attività di scrittrice, è la condivisione.

Con-dividere, dividere insieme con altri, fare a metà, avere in comune con altri idee, stati d’animo, gioie e dolori (cit. Treccani). Fare a metà con altri, spezzettando il peso, frantumando le ansie, dividendo ciò che, a volte, è troppo soffocante per uno solo.

Questo è quello che trovo nel cuore degli autori che conosco. La voglia di con-dividere, il bisogno di stare assieme, scambiandosi consigli, opinioni, esprimendo dubbi, pareri, incitandosi a vicenda.

E camminando per mano.

GRAZIE! A chi mi sta vicino, mi sostiene e, quando ne ho bisogno, ha una parola di conforto.

Il messaggio che ho ricevuto oggi è stato il migliore degli abbracci.

Lo riporto qui perché è un consiglio di vita che vorrei condividere con voi e che, da oggi, cercherò di adottare: Non editare, la rivista esce sempre. E rallenta: scoprirai che tutto funziona ugualmente. Ed è pure più bello.

Sei un grande amico.

Dalle pagine del mio diario: ottobre 2011

Le scrivo sul mio Diario queste parole, ma le dono a te.

A volte mi chiedo che parte sei della mia vita, quale cellula del mio corpo, quale petalo della mia anima o se sei me.

Io e te, tesoro mio, non siamo capaci di vivere a vuoto, a volte indossiamo una maschera, a volte siamo due o tante diverse, ma dentro sappiamo bene chi siamo.

Per chi sta attorno a noi non è facile capirci, soddisfarci, tantomeno amarci: siamo difficili, complesse, indomabili. Me rendo conto ogni giorno di più, e penso di essere convinta che quello che sento di me valga anche per te.

Sono giorni che penso a cosa donarti perché tu mi senta vicina oggi. Non sarò lì il 13 a fondermi con te come vorrei, purtroppo. L’unico modo che ho trovato per farlo è l’unico che ho la presunzione di saper fare.

Ci sono parole nella vita che segnano, altre che si perdono, molte che restano e tante che fanno male.

In questi lunghi mesi difficili ho trovato una luce ogni volta che ricevevo una parola che mi scaldava o una mano che mi tratteneva. Quello che ho capito nella mia lunga agonia è che la vita non vuole perdere tempo. Che i tarli, i dubbi, le menate non servono altro che a creare nuove ferite. E noi ne abbiamo troppe.

Non è facile, per creature come te e me, donare chiedendo in cambio un risarcimento: noi siamo nate per non desiderare mai nulla indietro. Col tempo e il dolore ho scoperto che questa è la morte lenta ed inesorabile dell’anima, quindi, tesoro mio, viviamo!

Viviamo per noi stesse, per le persone che non chiedono nulla in cambio e per chi ci dona un sorriso ogni volta che apriamo il nostro cuore.

Auguri immensi, colmi di tutto l’amore che ti voglio e delle parole mie, di altri e tue su questi fogli bianchi…

Buon Compleanno!

 

(Tratto dal mio diario – Lettera ad un’amica molto particolare)

© 2017 Roberta Marcaccio

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