CategoryBloggando

Il nome della rosa

 

 

Lascia parlare il tuo cuore, interroga i volti, non ascoltare le lingue.

 

(Umberto Eco)

Silenzio creativo

Anche quando non scrive, un autore scrive sempre.

Il mio silenzio dal Blog e dai social non è dovuto ad una interruzione della produzione letteraria. Quando, per una persona che scrive, scrivere non è l’occupazione principale, capita che altre attività richiedano la sua concentrazione, la sua presenza e, soprattutto, il tuo tempo.

Quando un autore scrive, non sempre scrive.

O meglio.

Scrivere non significa soltanto buttare giù pagine e pagine di roba scritta, di frasi che all’inizio barcollano e parole che a mala pena si combinano fra loro.

Scrivere molto spesso è riflessione, analisi, raccolta. Altre volte è leggere.

Molto spesso è lasciare che le immagini, i pensieri, le storie continuino a girare dentro la testa, nel corpo e nell’anima fino a che raggiungano la consistenza di storia.

Da poche settimane ho iniziato a lavorare ad un progetto nuovo. Difficile. Complicatissimo. Abbastanza normale, per me, buttarmi in avventure insuperabili.

Un progetto di cui non parlerò ancora ma che mi obbligherà a tornare indietro nel tempo, entrare nella storia del XIII secolo, vivere in un tempo che non ho conosciuto ed in un mondo che ho sentito raccontare a scuola e in qualche documentario.

Camminerò a fianco di personaggi storici di una certa caratura e mi confronterò con un genere letterario che mi spaventa da morire. Ma se non lo facessi, o se per lo meno non ci provassi, non sarei io.

Non so quanto tempo impiegherò, forse molto, moltissimo. Non so se raggiungerò l’obiettivo che mi sono imposta. Ma una cosa è certa.

Avrò una bella storia da raccontare.

Il mio nuovo sito: www.robertamarcaccio.com

Il mio amore per la scrittura

Non poteva avere un sottotitolo diverso.

Ricordo quando iniziai col BLOG “roberamar – amare la scrittura e il mare”. Forse era il 2009.

Dentro roberamar c’era tutto: il mio nome, l’amore (inteso come passione), il mare. E ovviamente l’amore per la scrittura.

Col tempo, il lavoro costante, l’impegno, il desiderio di andare avanti… tutto si è evoluto. A partire dalla sottoscritta.

Alle mie spalle ci sono state persone importanti, alcune fondamentali, altre vitali. Non le citerò qui, ma hanno un nome scritto nel mio cuore e loro sanno quanto valgono per me.

Due di loro sono (tutt’oggi) pietre miliari nel mio cammino letterario. Mi hanno insegnato a dominare la tecnica, individuare lo stile, camminare nelle scarpe degli altri, inseguire un’idea, pensare con la mente dei personaggi, dosare le parole.

Scrivere è diventato così vitale, non in senso economico, da occupare un tre quarti della mia esistenza.

Difficile crederlo, considerato che 12 ore al giorno le dedico al lavoro, più la casa e la famiglia.

Eppure, quando una passione diventa immensa, ogni momento, ogni gesto ed ogni strumento è SCRITTURA. Persino il tempo trascorso a leggere.

La lettura, d’altro canto, è l’altro tranello vitale; lo sa bene chi vive di libri, non per forza i propri, e di quelli si nutre.

Se un giorno qualcuno mi obbligasse a scegliere fra lettura e scrittura ed a rinunciare a una delle due, io non saprei decidere. La mia vita ormai è fatta di scrittura e, gli autori lo sanno, la scrittura si nutre con i libri degli altri.
King dice: “Se volete fare gli scrittori, ci sono due esercizi fondamentali: leggere molto e scrivere molto.”
E ancora: “Se non hai tempo per leggere, non hai il tempo o gli strumenti per scrivere.”

Due citazioni di uno dei più grandi autori di tutti i tempi, soprattutto per la dedizione alla scrittura, l’impegno, la maniacalità e la precisione.

Ho estratto un sogno dal cassetto e lo sto vivendo.

Il BLOG Roberamar è diventato un sito (questo è l’indirizzo: www.robertamarcaccio.com) in cui si parla solo di scrittura e libri. È il risultato di anni di impegno, perseveranza e lavoro artigianale, rubando il tempo al sonno e alla vita.

Spero ti piaccia <3

 

Il blog robertamarcaccio.wordpress.com rimarrà aperto per qualche settimana ma non sarà più aggiornato. Per seguirmi, iscriviti al sito www.robertamarcaccio.com nell’apposito spazio della home.

SEO (questa sconosciuta o sconosciuto!): è femminile o maschile? (*)

Attenzione! Questo post non parla di SEO. Se siete interessati seriamente all’argomento, vi consiglio di approfondire leggendo il libro Mamma posso spiegarti: Lavoro nel Web, oppure seguendo Il blog di Merlinox. È quello che sto facendo in questi giorni, non so ancora perché, ma spero di capirlo presto.

Ho un post di due pagine, fermo da mesi, dal titolo “Il blocco dello scrittore” che non riesco a concludere. Chissà come mai! Lo tengo lì ed ogni tanto passo a ri-editarlo. Sistemo qualche frase, ripulisco, cancello (la cosa che mi viene meglio), lo richiudo e penso: Di cosa posso parlare oggi?

Non posso parlare solo di scrittura. Mi servono anche idee diverse. E siccome in questi giorni ho la SEO in testa (oltre ad altre seimila cose), ho deciso così, all’improvviso: oggi parlerò della SEO!

La prima domanda che sorge spontanea è: ma perché la SEO? Provo a cercare una risposta, ma mi sorge un dubbio e così nasce la seconda domanda: ho capito cos’è la SEO? Sfoglio qualche pagina de Il blog di Merlinox e mi convinco di avere capito (l’autore è bravissimo a spiegare ed io, d’intelligenza media, ho sicuramente compreso tutto!). Mentre sono qui che mi accingo a parlare di una cosa così distante da me, sorrido di me stessa e di ciò che penseranno i miei lettori: perché, proprio io, scrivo un post che parla di SEO, quando fino a poche settimane fa (giuro, lo so che mi tirerete i pomodori!) non sapevo neanche cosa fosse?

Vergogna! Lavori in un’azienda di software! Hai a che fare con la SEO mille volte al giorno!

Potrete dirmi tutto quello che volete, anzi, vi consiglio io le frasi migliori con cui potervi sfogare. Chi mi conosce lo sa che non sono capace di dire falsità o nascondermi dietro la facciata di quella che sa tutto. Se una cosa non la conosco o non ne ho mai sentito parlare, lo ammetto candidamente.

Qualche settimana fa mi sono imbattuta nella SEO – Search Engine Optimization, a causa del mio blog, o meglio, per amore del mio blog, mentre ne parlavo con un caro amico. Qualche giorno fa, anche la mia agente mi ha posto la stessa domanda: quanto ne sai di SEO?

All’inizio credo di avere strabuzzato gli occhi e, vi giuro, la prima cosa che ho pensato è stata: ma come si scrive SEO? Ovviamente non l’ho chiesto, ma ho cominciato a leggere e cercare informazioni su Google. I risultati che ho ottenuto rispondevano tutti alle mie curiosità e necessità.

La curiosità deriva dal fatto che quando una cosa mi serve o mi piace, cerco di leggere e sapere tutto quello che la riguarda e, anche se non diventerò mai un’esperta in materia, per lo meno non farò la faccia di quella che non ne sa nulla. La necessità, invece, nasce dal bisogno di portare il mio blog nei primi risultati dei motori di ricerca: praticamente una lotta impari con Mr. Google in persona!

Ma perché non provarci? In fondo non mi costa nulla, no? Devo solo… aggiungere qualche link in qua e in là, essere originale, non scopiazzare in giro (giuro non lo faccio mai!) e sperare di essere divertente (i miei amici staranno rotolando dalle risate!!!).

Se siete arrivati a leggere fin qui, vi svelo il vero scopo di questo post, che ovviamente non è tenere una lezione sulla SEO (non lo farei mai!).

I motivi sono due: 1) fare esercizio di scrittura: mi serviva un’idea per un post e la SEO e il libro che sto leggendo me ne hanno data l’occasione; 2) ringraziare Leo, un caro amico che per primo ha avuto il coraggio di nominare SEO in mia presenza e mi ha consigliato di leggere Mamma posso spiegarti: Lavoro nel Web, e Riccardo, autore del libro, amico ed ex-collega: entrambi avete ampliato e illuminato i miei orizzonti.

Continuo a curiosare sulla SEO, spero di trovare idee per nuovi post. Buona lettura!

(*) Non sapendo se riferirmi al femminile o al maschile, ho deciso per il femminile per due motivi: io sono una donna e due dei tre termini che formano l’acronimo SEO, tradotti in italiano sono femminili.

Scusate … Lavori in corso

Scusate il disagio, scusate il disordine, il mio blog è stato messo sotto sopra … Ma da chi?
Da me naturalmente …

Chi mi conosce sa che non sono abitudinaria, che mi piace cambiare, che ho bisogno di aria fresca e cose nuove.

I miei colleghi lo sanno (e per questo mi odiano), che non riesco a stare più di sei mesi senza spostare tutti di scrivania.

Per me è sempre primavera, la mia stagione preferita …

Quindi prepariamoci al cambio degli armadi!!! 😉

© 2017 Roberta Marcaccio

Theme by Anders NorenUp ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: