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“Di là dall’oscurità e nel tempo” di Marco Mancinelli

Ho iniziato a leggere con curiosità Di là dall’oscurità e nel tempo di Marco Mancinelli, chiedendomi, a ogni pagina, il perché di questo titolo. Una domanda che mi ha accompagnata attraverso la lettura della storia di Matteo e Viola e che ha trovato risposta solo nelle ultime pagine.

Due vite si intrecciano, in tempi e luoghi diversi, e continuano a procedere in modo parallelo, a volte allontanandosi e poi riavvicinandosi. Sono storie lontane seppur vicine.

Matteo e Viola sono gli abitanti di un microcosmo dove nessun altro è ammesso. Sullo sfondo della loro vita oscura si muovono altri personaggi, apparentemente al margine, apparentemente inutili.

È una storia incalzante, ricca di riflessioni, di momenti inquietanti, di domande e ricordi, di dettagli necessari all’economia della narrazione dove nulla è dimenticato. L’incontro con Viola costringe Matteo a scavare nel passato del nonno. A cercare il perché di quello che è successo. Ad affrontare le sue più profonde paure.

Ho amato molto lo stile di Marco Mancinelli. Pulito, limpido, tipico della scrittura che spero di trovare in ogni libro che leggo.

Ci sono libri che non vanno raccontati. Vanno letti.

Ci sono libri che non vanno vissuti. Vanni scritti.

Marco Mancinelli è nella storia che racconta. Si allontana giusto il tempo per osservarla da lontano con occhio attento per poi inciderla su carta. È difficile staccarsi da una storia così, ti rimane dentro per giorni e giorni, la porti con te e te ne liberi a fatica. Ancora più difficile è per chi la scrive.

Un libro intenso e oscuro, con una luce in fondo al buio che si dilata mano a mano che ci si avvicina.

Un libro che ho amato molto.

 

Titolo: Di là dall’oscurità e nel tempo
Autore: Marco Mancinelli
Illustrazione: Claudia Ducalia
Editore: Bakemonolab
Pagine: 500
Formato: carta
Link acquistohttps://www.bakemonolab.com/prodotto/la-dalloscurita-nel-tempomarco-mancinelli/

#igcird alias Il giorno che incontrammo Roddy Doyle

In scrittura non esistono regole. Tranne quelle grammaticali.
Qualche regola c’è ma è stata inventata affinché qualcuno potesse infrangerla.
Con coraggio. Convinzione. Determinazione.
La scrittura ha subito cambiamenti, evoluzioni. In una sorta di maturazione ha trovato il seme per diventare quella che è oggi.
Una forma d’arte straordinaria.
L’espressione dell’anima di colui o colei che ha così a cuore il senso delle parole e ha deciso di donarle agli altri.
È quello che trasmette #igcird, ossia Il giorno che incontrammo Roddy Doyle, il romanzo-antologia di Max O’Rover, scrittore, social media marketing, direttore della comunicazione di Antonio Tombolini Editore. Un romanzo in cui ogni capitolo ha un suo significato e che nell’insieme formano una storia più grande.
I personaggi che O’Rover ha chiamato sul palcoscenico sono personalità forti, delineate in maniera perfetta, cesellate. Dietro questo lavoro di limatura esiste un amore profondo per l’umanità, per i rapporti personali, di rispetto verso l’uomo.
Ho interpretato ogni capitolo come un racconto. Un pezzettino della vita di uomini e donne che cavalcano il palcoscenico e raccontano uno scorcio di Irlanda, la terra dalle alte scogliere, dove il vento travolge la natura e la Guinness è la bevanda nazionale.
Tutti pazzi per l’Irlanda, avrebbe potuto essere il sottotitolo di #igcird, una storia dove i personaggi cercano di raggiungere l’isola Verde, di viverla o abbandonarla, tutti attratti e affascinati da questa terra stregata.
In fondo è l’elemento comune di tutti i personaggi, ognuno con la sua storia che si intreccia a quella degli altri, in una sorta di destino comune. C’è anche un Roddy Doyle che diventa personaggio, con la sua vicenda e i suoi libri. In particolare uno, quello che tutti gli altri personaggi vogliono.
Max O’Rover ha il tratto deciso, dell’autore che non teme il foglio bianco, che sa tener testa alle parole, piegandole al suo servizio. O forse sono le parole a piegare l’autore. Chi lo sa?

Il giorno che incontrammo Roddy Doyle  è scritto da Max O’Rover e pubblicato nella collana Oceania  di Antonio Tombolini Editore.

Su Italish Magazine trovi altre informazioni sul romanzo.

Puoi acquistarlo su StreetLib!

 

Squilibri

Squilibri, quella mancanza di uniformità o di senso di normalità che cerchiamo negli occhi degli altri o nella vita stessa.

Quante volte ci siamo chiesti cosa sia la normalità, cosa sia folle e cosa no. Squilibri è la parola che racchiude tutte le altre parole, quelle che compongono le storie e formano una catena di umori, sensazioni, sentimenti sani e bruciati.

Squilibri è la parola che spaventa, la copertura alla finta apparenza.

Squilibri è letteratura dell’anima, profonda, intensa, difficile da digerire.


Ho cercato nella mia anima qualcosa di importante da dire su questo meraviglioso libro e per giorni ho rincorso le parole giuste. Poi mi sono seduta e ho lasciato alle mie dita e al filo dei pensieri il compito di pescare dentro di me e scegliere la forma adatta e i termini appropriati.
Squilibri è una raccolta di racconti, sapientemente scritta da Milvia Comastri, pubblicata nella collana Officina Marziani di Antonio Tombolini Editore. Racconti che alternano equilibrio precario a squilibrio profondo, che raccontano di vite impossibili, spezzate, difficili da comprendere o immaginare.
Bravissima l’autrice che associa uno stile curato e ordinato a una narrazione fuori dai binari del nostro considerare normale la vita.
Belli i racconti. Intensi, pieni di emozione, storie che galleggiano per un po’ di tempo ancora, dopo l’ultima parola, e restano lì, per farsi ricordare.

 

La riconciliazione bancaria? Cosa c’entra qui?

Ti starai chiedendo cosa c’entro io con la riconciliazione bancaria, vero? Hai ragione, è una domanda che nelle ultime settimane mi pongo tutti i giorni.

Non voglio parlare di riconciliazione bancaria in questo post, ma soltanto raccontarti qual è la nuova avventura in cui mi sono infilata.

Qualche mese fa una mia cara collega mi fece una proposta: entrare a far parte della redazione del MAGAZINE aziendale, un blog in cui si parla di temi interessanti per i nostri clienti, ma non solo. Potevo dire di no?

Io e altri autori – loro molto più bravi di me – affrontiamo argomenti che vanno dall’ecommerce alla conservazione digitale, dalla fattura elettronica alla contabilità, dal turismo al retail.

Nel mio primo articolo tratto il tema della riconciliazione bancaria, una tecnica che mette d’accordo due entità. Non si tratta di persone ma di documenti contabili. Per saperne di più ti invito a leggere, che tu sia esperto o no dei temi che trattiamo c’è sempre qualcosa di interessante da imparare.

Ti raggiungo in Pakistan su Extravergine d’autore

Qualche giorno fa ho ricevuto una mail da Extravergine d’autore, l’associazione che si occupa di  promuovere scrittori indipendenti, menzionandone le opere in una  vetrina di libri provenienti dal mondo del self publishing.

Ho conosciuto Extravergine d’autore grazie a un amico, incontrato sui social, un bravissimo autore, una di quelle persone che fanno la differenza. Mi consigliò di inviare il mio romanzo per una valutazione. Mi disse solo che Extravergine d’autore è l’unico portale che si occupa, dopo un’attenta valutazione critica, di menzionare i libri autoprodotti nella vetrina di qualità, con tanto di motivazione.

Anna in vetrina? Avresti detto di no a una occasione simile?

Spedii Ti raggiungo in Pakistan Extravergine d’autore e iniziai l’attesa, quello stato d’animo che ogni autore conosce molto bene. Attendere la risposta di un lettore, un editor, un editore è il momento più emozionante che, allo stesso tempo, riempie l’anima di inquietudine e mille domande: Piacerà? Sarà scelto? Riceverò una risposta positiva?

Grazie al mio amico per il consiglio e allo staff di Extravergine d’autore per tutto ciò che hanno fatto per il mio romanzo: la mia Anna ha conquistato un posto nella vetrina di qualità, con una bellissima motivazione che puoi leggere QUI.

Non mi resta che augurarti buona lettura e ricordarti che Ti raggiungo in Pakistan (che io chiamo affettuosamente “Anna”), disponibile in ebook e carta, si presta molto gentilmente come regalo di Natale, compleanno o semplicemente dono per qualsiasi occasione.

E se lo leggerai ricordati di lasciarmi una recensione!

 

Il supereroe di Diego Di Dio

Titolo: Il supereroe
Autore: Diego Di Dio
Casa editrice: Delos Digital, collana Delos Crime
Prezzo ebook: € 1,99

Segnalo il racconto di Diego Di Dio, Il supereroe, un thriller originale, accattivante che tiene il lettore incollato alle pagine dall’inizio della storia fino al finale sorprendente.

SINOSSI

Una dozzinale maschera nera, un giubbotto antiproiettile rubato a un poliziotto, un tirapugni di acciaio e una faretra modificata dentro la quale nascondere la mazza da baseball.
Dario non è un vero supereroe. È un giustiziere mascherato che vigila su Napoli, un vendicatore che da anni conduce la sua personale crociata contro la criminalità. Dario si porta dietro il fardello di un’infanzia violenta, di un’adolescenza trascorsa tra risse e carcere minorile, di qualcosa, nel suo passato, che nessuno conosce, forse nemmeno lui.
Nella sua smisurata sete di giustizia, il giustiziere dovrà affrontare il nemico peggiore, quella nemesi contro la quale nessuno ha mai avuto difese: se stesso.

L’AUTORE

Diego Di Dio è nato nel 1985. È cresciuto a Procida, ma in seguito ha vissuto a Napoli e a Roma. Attualmente vive a Formia. Si è laureato in giurisprudenza e ha frequentato la scuola Oblique per redattori editoriali. Nel 2015 ha fondato l’agenzia letteraria Saper Scrivere. Ha pubblicato, con il Giallo Mondadori, i racconti I dodici apostoliIl canto dei gabbiani (menzione d’onore al Gran Giallo Città di Cattolica) e L’uomo dei cani. Ha vinto, per due volte, il premio Writers Magazine Italia, con i racconti C’è ancora tempo e Il trampolino. Ha vinto, inoltre, il Nero Premio con il noir Il coltellaio e il premio Mario Casacci (Orme Gialle) con il racconto La signora. Ha pubblicato, con la Delos Digital, i racconti thriller Scala reale e La bambina della pioggia.
A febbraio 2017, per la Fanucci editore, è uscito Fore morra, il suo primo romanzo.

Clicca sulla miniatura per acquistare il racconto.

© 2018 Roberta Marcaccio

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